La Storia

L’albergo ristorante Miramonti sorge a San Michele, piccola frazione in collina del Comune di Gardone Riviera. Nell’800 Gardone Riviera era ancora un borgo contadino ed è solo sul finire del secolo che si andrà progressivamente trasformando in una prestigiosa stazione climatica invernale. Durante la belle époque, quel tratto di lago ospitò sofisticati e colti viaggiatori provenienti da tutta Europa e nel 1921 Gabriele d’Annunzio vi fece costruire il Vittoriale degli italiani. Nel corso del Novecento si rafforza ulteriormente la vocazione turistica di Gardone e nuove strutture ricettive iniziano a sorgere anche nelle frazioni collinari. Negli anni ’50, mentre sulle rive del lago crescono gli hotel di lusso e l’attività mondana si fa sempre più intensa, a San Michele Augusto Ceresa e la moglie Emilia Pozzi aprono una locanda con annesso distributore di benzina. L’attività principale era il bar-ristorante ma i due sposi intuiscono che quella zona collinare potrebbe attrarre anche i turisti che alla frenesia delle sponde del lago preferiscono un ambiente più riservato e tranquillo. Al ristorante si affiancano quindi le prime camere. La locanda diventa luogo aggregativo per i residenti della zona, per i turisti e i viaggiatori di passaggio che spesso si ritrovano, più o meno casualmente, riuniti per una partita al bocciodromo o sul terrazzo a ballare nelle sere d’estate.  Nel 1974 Piero, figlio di Augusto ed Emilia, acquisisce dai genitori la gestione della locanda e nel 1976 sposa Rina. Da quel momento, anche lei inizia a lavorare al Miramonti, attività che affianca al suo lavoro di impiegata amministrativa presso la San Giuseppe, la prima cooperativa di solidarietà sociale italiana nata a Roé Volciano nel 1963. Nel corso degli anni, l’albergo e il ristorante conoscono diversi interventi strutturali l’ultimo dei quali risale agli anni ’90 con la costruzione di una veranda coperta che consente di ampliare in maniera significativa il numero di coperti che oggi sono oltre 200. Piatto principale del menù è da sempre lo spiedo, o “spet” alla bresciana, accompagnato da funghi, tartufi e verdure dell’orto. Da oltre 20 anni Piero cura le due tartufaie e continua la tradizione di famiglia di produzione del salame, un’arte che ha imparato dal nonno, noto norcino della zona.

Dopo 44 anni di attività, nel 2018 Piero e Rina decidono di affidare la gestione di quella che era la “Locanda Miramonti” alla cooperativa sociale Tempo Libero. Nel solco della tradizione, inizia per il Miramonti una nuova stagione…